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Piccolo prontuario delle malattie del gatto

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Il panorama delle malattie del gatto è molto ampio, ma è importante conoscere i sintomi di quelle più comuni per interpretare i comportamenti anomali e agire prontamente. Ecco una serie di informazioni essenziali che puoi consultare rapidamente mentre attendi l’intervento del veterinario.
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gatto triste malato

Le malattie che possono colpire il tuo gatto sono davvero tante: può trattarsi di piccoli disturbi guaribili in breve tempo, di condizioni più serie e di patologie che mettono a rischio la sopravvivenza stessa dell’animale. Per fortuna, la stragrande maggioranza delle malattie del gatto è identificabile grazie a sintomi evidenti e, anche nelle circostanze più preoccupanti, hai a tua disposizione una serie di cure adeguate.

Come regola generale, il consiglio è di abituarti a osservare con attenzione il comportamento del tuo gatto così da cogliere tempestivamente eventuali variazioni rispetto alla normalità.

A scopo preventivo, è importantissimo che l’animale venga visitato periodicamente dal veterinario (dunque non solo se manifesta delle anomalie), che rispetti il calendario delle vaccinazioni e dei richiami, che riceva un adeguato trattamento contro i parassiti esterni e interni e che si alimenti in modo sano ed equilibrato.

Tutti questi accorgimenti contribuiscono a ridurre sensibilmente i rischi di malattie, prevenendone l’insorgenza ed evitando i contagi. Tuttavia, poiché esiste sempre un margine di imprevedibilità, avere una conoscenza anche sommaria del panorama delle malattie feline è una buona idea. Questo breve prontuario fornisce alcune informazioni essenziali sulle patologie più comuni del gatto, suddivise per tipologia, per offrire una consultazione rapida mentre aspetti di metterti in contatto con il veterinario.

Malattie virali

La maggior parte delle malattie feline è provocata da virus. Poiché alcune di esse sono incurabili e in alcuni casi addirittura fatali, sottoporre il tuo gatto alle vaccinazioni (obbligatorie e non) e a un’adeguata profilassi antiparassitaria può salvargli la vita.

Ecco alcune schede sintetiche sulle principali patologie virali che colpiscono il gatto.

Panleucopenia o gastroenterite infettiva felina

Grave malattia felina contagiosa causata dal parvovirus e che colpisce soprattutto i gatti giovani. Poiché risulta mortale nell’80% dei casi, al comparire dei primi sintomi è essenziale rivolgersi immediatamente al veterinario.

  • Sintomi: diarrea, vomito persistente, febbre alta, rifiuto del cibo e dell’acqua
  • Terapia: sintomatica e consigliata dal veterinario; i trattamenti sono a base di antibiotici e combattono la disidratazione e le infezioni secondarie
  • Prevenzione: vaccinazione

Leucemia felina o FeLV

Malattia del gatto estremamente contagiosa causata da un retrovirus che si trasmette per semplice contatto salivare.

  • Sintomi: difficoltà respiratorie, perdita di peso, debilitazione, vomito, indebolimento delle difese immunitarie
  • Terapia: non esistono cure efficaci e i trattamenti hanno il solo scopo di migliorare la qualità di vita dell’animale
  • Prevenzione: vaccinazione

Immunodeficienza felina o FIV

Malattia dei gatti incurabile con esito letale. È provocata da un retrovirus appartenente alla sottofamiglia dei lentivirus, molto simile a quello che causa l’HIV nell’uomo. Ha un effetto fortemente debilitante sul sistema immunitario del gatto, esponendolo a ogni tipo di patologia.

  • Sintomi: rifiuto del cibo, dermatiti, stomatiti, perdita di peso, diarrea, gengiviti, problemi respiratori, sonno profondo
  • Cure: si tratta di una malattia al momento incurabile
  • Prevenzione: non esiste un vaccino

Peritonite infettiva felina o FIP

La FIP è una malattia dei gatti molto grave causata da un coronavirus felino, normalmente non trasmissibile, ma che in seguito a mutazione si diffonde nell’intestino e agli altri organi interni danneggiandoli.

  • Sintomi: febbre, diarrea, vomito, perdita di peso, ingrossamento dell’addome, inappetenza, difficoltà respiratorie, depressione
  • Terapia: la malattia è al momento incurabile
  • Prevenzione: esiste un vaccino, di cui però è in discussione l’efficacia

Rabbia

Malattia trasmissibile sia al gatto che all’uomo tramite morso o contatto della saliva con una ferita o una mucosa. Alla comparsa dei sintomi la morte è inevitabile.

  • Sintomi: cambiamenti improvvisi del carattere o del comportamento, aggressività, miagolio roco, pupille dilatate, difficoltà respiratorie, unghie sfoderate
  • Terapia: la malattia è al momento incurabile
  • Prevenzione: vaccinazione antirabbica

Clamidiosi

Causata dal batterio Chlamydophila felis, fa parte delle potenziali malattie trasmesse dai gatti all’uomo, proprio come la rabbia. Colpisce la mucosa congiuntivale e respiratoria, ma può attaccare anche l’apparato genitale, quello digerente nel tratto intestinale e la placenta.

  • Sintomi: congiuntivite unilaterale o bilaterale, rinite acuta con possibile peggioramento in polmonite
  • Terapia: antibiotici, colliri e pomate per gli occhi
  • Prevenzione: vaccinazione

Rinotracheite felina o influenza del gatto

Nome comune che indica un gran numero di malattie virali respiratorie provocate da una serie di virus. Ai primi sintomi si consiglia di portare il gatto dal veterinario.

  • Sintomi: starnuti, tosse, secrezioni di muco e pus dagli occhi, febbre, difficoltà respiratorie, inappetenza
  • Terapia: consigliata dal veterinario in base al caso specifico
  • Prevenzione: vaccinazione

Toxoplasmosi

Malattia parassitaria molto diffusa che può infestare sia il gatto che l’uomo (è molto pericolosa per le donne in gravidanza). La principale causa di contagio sono gli alimenti contaminati, le carni crude o poco cotte, oltre a topi, piccioni e scarafaggi e alle feci di felini contagiati.

  • Sintomi: febbre, polmonite, anoressia, epatite, convulsioni, lesioni cerebrali
  • Terapia: a base di antibiotici
  • Prevenzione: non esiste un vaccino

Malattie cardiache

Nel gatto le condizioni cardiache interessano gli esemplari di tutte le età, ma naturalmente hanno un’incidenza maggiore nei soggetti più anziani. Si tratta di patologie la cui diagnosi richiede esami specifici (radiografie, elettrocardiogrammi, ecocardiogrammi), poiché presentano sintomi spesso vaghi, nonché comuni ad altre patologie, quali difficoltà respiratorie, vomito, tosse, affanno, variazioni di peso e rigonfiamenti addominali.

Ecco una scheda sintetica dedicata alle cardiomiopatie, le malattie del gatto più diffuse che interessano il sistema cardiovascolare.

Cardiomiopatie

Mutamenti funzionali e strutturali del miocardio, derivanti da processi tossici, problemi metabolici o infezioni (tipo secondario) o di causa sconosciuta (tipo primario). La terapia viene stabilita dal veterinario in relazione alla gravità della malattia, ma generalmente prevede l’uso di diuretici, Ace-inibitori, vasodilatatori, oltre a una dieta povera di sale e al riposo. Le cardiomiopatie si suddividono in ipertrofica, dilatativa, restrittiva e aritmogena del ventricolo destro in base al tipo di deficit della funzione ventricolare.

Cardiomiopatia ipertrofica

È la forma di cardiomiopatia più comune tra i gatti, che vengono colpiti senza distinzioni di età e di razza (benché Maine Coon e persiano ne siano affetti più frequentemente). Provoca l’ispessimento del miocardio e la riduzione del lume ventricolare e, in alcuni casi, è la conseguenza di un ipertiroidismo. Si manifesta attraverso vomito, debilitazione, affanno, tosse, inappetenza, tendenza a respirare a bocca aperta.

Cardiomiopatia dilatativa

Provocata da un deficit di taurina. Poiché gli integratori di questo amminoacido sono normalmente disponibili in commercio, questa malattia del gatto ha oggi una diffusione molto limitata.

Cardiomiopatia restrittiva

Caratterizzata dall’irrigidimento delle pareti del miocardio. Ne consegue una difficoltà del sangue a fluire nel cuore.

Cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro

La più insidiosa, poiché può comportare una morte improvvisa e asintomatica. È una malattia del gatto caratterizzata da un’infiltrazione grassa o fibroadiposa della parete del ventricolo, le cui cause sono al momento ignote.

Malattie respiratorie

Come nella maggior parte dei mammiferi, anche per il gatto la malattia respiratoria più comune è il raffreddore, che generalmente colpisce l’animale in modo lieve. Esistono tuttavia alcune malattie feline dell’apparato respiratorio più serie, alcune delle quali di origine virale e infettiva, per cui è necessaria una diagnosi del veterinario e un trattamento farmacologico mirato e più aggressivo.

Di seguito trovi alcune schede sintetiche dedicate alle principali malattie dell’apparato respiratorio del gatto.

Coriza

È una delle malattie respiratorie feline più gravi, causata dai virus della rinotracheite felina e dal calicivirus. Comporta un’infiammazione delle vie aeree che attacca naso, occhi, bocca, laringe e trachea. Si diffonde facilmente tramite contatto con animali malati o portatori sani dei virus. Poiché la malattia può avere numerose complicazioni fino a diventare cronica, alla comparsa dei primi sintomi è essenziale portare subito il gatto dal veterinario.

  • Sintomi: naso irritato, starnuti, prurito, congiuntivite, lacrimazione abbondante, secrezioni nasali e oculari dense di muco e pus, difficoltà respiratorie, dolori intensi alla bocca con conseguente difficoltà ad alimentarsi
  • Terapia: antibiotici somministrati per iniezione, aerosol
  • Prevenzione: vaccinazione

Laringite

Come nella forma umana, si tratta di una malattia fastidiosa ma non pericolosa.

  • Sintomi: forte tosse
  • Terapia: specifica per la laringite felina (evitare i medicinali umani)

Bronchite e polmonite

Come nelle forme umane, queste malattie del gatto hanno un decorso abbastanza lungo, da curare mediante inalazioni e medicinali che sciolgono il muco. In particolare, la polmonite può essere estremamente pericolosa e addirittura letale se non curata tempestivamente.

  • Sintomi: respiro affannoso, tosse, febbre alta, inappetenza
  • Terapia: a base di antibiotici, sulfamidici e mucolitici

Asma

In molti casi si tratta della manifestazione di un’allergia, la cui natura può essere stabilita solo dal veterinario, il quale consiglierà il trattamento farmacologico adeguato.

  • Sintomi: respirazione affannosa e ansimante, eccessi di tosse, colorazione bluastra di labbra, gengive e lingua, collasso
  • Terapia: farmacologica specifica per l’allergia

Malattie degli occhi

È piuttosto frequente che i gatti siano soggetti a infezioni e malattie oculari, alcune anche serie. Per prevenire le malattie degli occhi nel gatto, puliscili regolarmente con acqua tiepida o camomilla, applicandole per mezzo di una garza o un batuffolo di cotone. Non trascurare inoltre la comparsa di eventuali sintomi di un’infezione (occhi arrossati, opachi o velati, lacrimazione, tracce di pus), nel qual caso rivolgiti prontamente al veterinario.

Di seguito trovi le schede sintetiche sulle malattie degli occhi del gatto più diffuse.

Congiuntivite

Colpisce entrambi gli occhi. Può avere una natura allergica o infettiva, causata da correnti d’aria, ferite o contatto con corpi estranei.

  • Sintomi: occhi chiusi o semichiusi, arrossamento, gonfiore, palpebre con pus o muco, dolore di intensità moderata
  • Terapia: applicazione regolare di colliri o pomate antinfettive specifiche per felini, trattamenti di lunga durata a base di antinfiammatori (per le forme allergiche)

Blefarite

Infiammazione delle palpebre di natura infettiva, allergica o parassitaria che può colpire entrambe le palpebre.

  • Sintomi: formazione di croste
  • Terapia: pomate antibiotiche, antinfiammatori

Calazio

Infiammazione di una ghiandola con manifestazioni a livello della palpebra.

  • Sintomi: arrossamento delle palpebre, lacrimazione abbondante
  • Terapia: pomate antibiotiche associate a iniezioni intramuscolari di antibiotici; nei casi gravi può essere necessario l’intervento chirurgico

Glaucoma

Malattia degli occhi del gatto di natura degenerativa; in mancanza di adeguate cure può provocare la cecità. È causata dall'eccesso di umor acqueo nell'occhio, unito al progressivo aumento della pressione oculare. In presenza dei sintomi, è necessario portare immediatamente il gatto dal veterinario per una diagnosi e l’avvio della terapia.

  • Sintomi: arrossamento della parte bianca dell’occhio, pupilla dilatata, lacrimazione, aumento della pressione dell’occhio
  • Terapia: può essere locale, ma a volte è necessario l’intervento chirurgico

Malattie delle orecchie

Le orecchie del tuo gatto sono molto delicate e per questo vulnerabili a una serie di fastidiose malattie che possono addirittura influire sulle sue capacità sensoriali. Per prevenirle, puliscile regolarmente con un batuffolo di cotone imbevuto di olio per bambini o un prodotto disinfettante specifico. Se non noti miglioramenti, rivolgiti subito al veterinario. L’importante è che eviti di usare sia i comuni bastoncini per le orecchie (che spingono la sporcizia in profondità con un rischio di lesione al timpano) sia le gocce per il mal d’orecchi umano (che rendono meno visibili eventuali corpi estranei).

Ecco alcune schede dedicate alle principali malattie del gatto che colpiscono le orecchie.

Otite

Malattia del gatto molto comune, che può risultare dal peggioramento di un’infiammazione dell’orecchio o essere provocata da batteri, parassiti e allergie alimentari.

  • Sintomi: tendenza a scuotere e piegare lateralmente la testa, grattarsi le orecchie e a evitare il contatto sulla parte dolorante; orecchio gonfio e arrossato
  • Terapia: le primissime cure possono essere somministrate in casa per le forme lievi, ma è comunque necessaria una visita dal veterinario per stabilire il tipo di otite (esterna, media o interna) e il trattamento farmacologico antibiotico adeguato
  • Prevenzione: vaccinazione (per la forma parassitaria)

Acariasi

Infezione molto frequente, trasmessa attraverso il contatto con un ambiente infestato dagli acari o con gatti già infettati. Se trascurata può danneggiare il timpano o il condotto uditivo in modo serio, con potenziale perdita dell’udito.

  • Sintomi: tendenza a scuotere la testa e grattarsi le orecchie, dolore, croste secche di colore bruno, presenza di acari
  • Terapia: specifici prodotti antiacari da somministrare una volta al giorno per almeno trenta giorni, massaggiando la base dell’orecchio.

Micosi e malattie della pelle

Benché il gatto sia un animale estremamente pulito e si dedichi in modo quasi ossessivo alla propria pulizia, in alcuni casi le malattie della pelle possono colpirlo ugualmente, provocandogli notevoli disagi.

Oltre alle verruche, ai papillomi e alle ulcere labiali, che vanno trattate esclusivamente dal veterinario, le malattie della pelle del gatto includono altre patologie cutanee e micosi, sintetizzate nelle schede di riferimento qui di seguito.

Acne felina

Variazione piuttosto comune della pelle attorno alle labbra e sul mento del gatto. Può essere causata da disturbi digestivi, alimentazione scorretta o problemi di natura ormonale. Non è grave, ma il forte prurito può indurre il gatto a grattarsi eccessivamente con conseguente infiammazione della parte interessata.

  • Sintomi: punti neri sul mento e sulle labbra, gonfiore del mento, prurito, pustole
  • Terapia: lavaggio con acqua calda e sapone neutro nei casi più lievi, trattamento veterinario sistemico nei casi più seri

Dermatiti

Infiammazioni cutanee causate da diversi fattori: allergie alimentari, infezioni, parassiti (pulci), uso di shampoo non idonei, stress. La dermatite dei gatti più diffusa è quella allergica procurata dalle punture di pulci.

  • Sintomi: croste, arrossamenti, gonfiore, rottura dei peli
  • Terapia: farmaci specifici, dieta alimentare, terapia comportamentale
  • Prevenzione: vaccinazione (per la forma parassitaria)

Dermatosi miliare

Malattia della pelle del gatto provocata da una reazione allergica alla saliva delle pulci, ad alcuni alimenti o alle polveri presenti nell’ambiente domestico.

  • Sintomi: croste, prurito, eruzione cutanea di papule rosse
  • Terapia: antiparassitari, antibiotici in caso di infezioni
  • Prevenzione: vaccinazione

Eczema

Irritazione cutanea che spinge il gatto a grattarsi con grande veemenza, fino a togliersi le croste o strapparsi ciuffi di pelo. Tra le cause troviamo le allergie, un’alimentazione scorretta e cambiamenti nella dieta alimentare.

  • Sintomi: arrossamenti, croste, vescicole
  • Terapia: interventi sull’alimentazione, cure specifiche stabilite dal veterinario

Rogna

Dermatite parassitaria molto frequente, provocata da un acaro e trasmissibile ad altri animali. È annoverata anche tra le malattie trasmesse dai gatti all’uomo. Causa un forte prurito che costringe il gatto a grattarsi con tale veemenza da provocarsi lesioni, esponendosi anche a infezioni batteriche. Può colpire tutte le razze.

  • Sintomi: prurito intenso e costante, croste, perdita di pelo a chiazze, pustole
  • Terapia: farmaci ad assunzione orale o applicazione topica (spot-on)

Tricofizia o tigna

Micosi contagiosa trasmessa dai topi. Vista l’elevata contagiosità (anche per l’uomo), se il gatto ne viene colpito è opportuno tenerlo isolato e rivolgersi prontamente al veterinario per iniziare un trattamento specifico.

  • Sintomi: perdita di pelo a zone, arrossamenti, desquamazione, croste (dal singolare aspetto simile ai favi degli alveari nel caso della variante favosa)
  • Terapia: pomate e antibiotici

Malattie dell’apparato riproduttore

Il tuo gatto è molto attento alla propria igiene intima ma a volte pulirsi meticolosamente non basta: il suo apparato riproduttore è infatti molto delicato e, dunque, sempre esposto al rischio di malattie, anche gravi. Se è così, contatta il tuo veterinario affinché intervenga in modo tempestivo.

Di seguito trovi le brevi schede dedicate alle principali malattie del gatto che colpiscono l’apparato riproduttore, in particolare quello delle femmine.

Metrite

Infiammazione post-parto delle pareti interne dell’utero, provocata da un'espulsione incompleta della placenta e dei residui fetali. In presenza dei sintomi è opportuno rivolgersi al veterinario, che effettuerà gli esami di approfondimento adeguati (analisi del sangue, radiografia, ecografia all’addome, esami citologici) per valutare la terapia più adatta.

  • Sintomi: febbre, vomito, diarrea, inappetenza, sonno profondo, dolori addominali, perdite vaginali di colore scuro e maleodoranti
  • Terapia: antibiotici ad ampio spettro, prostaglandine (per l’espulsione dei residui fetali dall’utero); nei casi più gravi può rendersi necessaria la ovarioisterectomia (asportazione chirurgica dell’utero e delle ovaie)

Piometra

Infiammazione-infezione uterina che colpisce in particolare i soggetti trattati farmacologicamente per eliminare i calori o con prodotti abortigeni oppure che non hanno avuto gravidanze. In molti casi, la piometra è legata a infezioni del batterio E. coli ed è caratterizzata da produzione e accumulo di pus all’interno dell’utero. Questa malattia del gatto può essere diagnosticata solo dal veterinario per mezzo di ecografie, esami di laboratorio e radiografie.

  • Sintomi: febbre, diarrea, vomito, secrezioni purulente di pus, inappetenza, aumento della minzione
  • Terapia: antibiotici e fluidi; nella maggioranza dei casi è necessaria l’esportazione dell’utero e delle ovaie (ovarioisterectomia)

Mastite

Infiammazione delle ghiandole mammarie che si presenta durante l’allattamento.

  • Sintomi: mammelle gonfie, dure e arrossate, dolore provocato dalla suzione del latte con conseguente rifiuto di allattare i piccoli, inappetenza, sonno prolungato, febbre
  • Terapia: antibiotici

Tumori delle mammelle

Patologie molto frequenti nei gatti, con un’incidenza maligna del 90%. In presenza dei sintomi, è essenziale rivolgersi immediatamente al veterinario.

  • Sintomi: noduli nella mammella
  • Terapia: solo chirurgica (asportazione della mammella)
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