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Come fare il bagno al gatto (senza perdere un occhio!)

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Se il tuo gatto ha problemi di pulci, è senz’altro ora di fargli il bagno! Ma se sei alle prime armi o non sai bene quello che stai facendo, rischi di commettere qualche errore imperdonabile. Scopri come si può fare il bagno ai gatti senza traumatizzarli.
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Gatto avvolto in un asciugamano dopo il bagnetto

Perché fare il bagno al gatto?

Le pulci possono irritare la cute del gatto e spingerlo a leccarsi eccessivamente, cosa che, a sua volta, lo rende più esposto alle infezioni. I parassiti possono anche causare reazioni allergiche, anemia e trasmettere tenie (se una pulce infetta viene ingerita dal gatto durante la toeletta). Puoi cercare di evitare le infestazioni usando regolarmente uno dei trattamenti antipulci per gatti a tua disposizione, tra cui spot-on (prodotti in gocce), collari antipulci per gatti, spray e compresse.

Ma se il tuo piccolo amico è già stato preso di mira dai parassiti, allora uno dei primi rimedi contro le pulci del gatto potrebbe essere usare uno shampoo antipulci e fare il bagno al gatto per sbarazzarti di questi fastidiosi insetti.

Prepararsi all’azione

Sapere come fare il bagno al gatto è essenziale. Per evitare che il bagnetto si trasformi in un campo di battaglia, non puoi lasciare nulla al caso. È una buona idea tagliare (o far tagliare) le unghie dell’animale con un po’ di anticipo in modo da proteggere le tue braccia da eventuali graffi. È anche utile pettinargli il mantello prima di bagnarlo. Se stai usando una vasca da bagno ricordati di rivestire il fondo con una superficie antiscivolo per evitare scivoloni, con il conseguente stress o rischio di lesioni. Tieni a portata di mano molti asciugamani e, se puoi, recluta un “assistente” che possa aiutarti nell’impresa. Mantieni la calma e non urlare. Se vedi che la situazione sta degenerando o che il tuo gatto ti sembra troppo stressato, non continuare.

L’ora del bagnetto: come lavare un gatto

Riempi la vasca con circa 10 cm d’acqua calda. Con le mani e molta delicatezza, inizia a bagnare il gatto intorno al collo ma fai il possibile per non bagnargli la testa (sarebbe il modo migliore per traumatizzarlo e farlo arrabbiare!). Ricorda che le pulci inizieranno a fuggire in massa verso le zone del gatto ancora asciutte se non le fermi prima. Ora introduci il gatto nella vasca parlandogli dolcemente e rassicurandolo. Invece di metterlo sotto il flusso diretto dell’acqua, continua a bagnarlo a poco a poco con le mani. Quando è tutto bagnato, insaponalo con lo shampoo fino a formare una leggera schiuma: massaggia sempre in direzione del pelo (come se lo stessi accarezzando) e assicurati di raggiungere anche le parti meno accessibili del gatto (come l’addome o la zona genitale). È molto importante usare uno specifico trattamento antipulci per gatti, dato che alcuni prodotti antipulci per cani potrebbero essere pericolosi per i felini.

L’asciugatura

Procedi rapidamente ma senza agitarti: per il tuo gatto, meno dura il bagnetto, meglio è. Dopo averlo insaponato a dovere, risciacqualo accuratamente e avvolgilo subito in un asciugamano soffice e assorbente. Poi continua ad asciugarlo con un altro asciugamano. Non cedere alla tentazione di usare un asciugacapelli: genererebbe troppo calore e farebbe fin troppo rumore. Ricorda che in questo momento al tuo gatto risulterà già piuttosto difficile riuscire a perdonarti per averlo messo in acqua, non vorrai peggiorare la situazione trasformandolo in una palla di pelo vaporoso e démodé?

Strategia a lungo termine

Lavare un gatto non è piacevole per nessuno. Quindi usare regolarmente un trattamento antipulci per gatti è il modo migliore per proteggerlo da un’infestazione di pulci (e anche dalla temibile vasca)!

Sapevi che…

Esistono quattro tipi di felini capaci di ruggire (leoni, tigri, giaguari e leopardi) ma solo uno sa cantare: Cat Stevens.

Ricorda che per evitare la furia di un gatto insaponato basta proteggerlo regolarmente con prodotti antiparassitari specifici.

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