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Breve guida alle razze di gatti più comuni

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I gatti non sono tutti uguali, anzi! Se hai deciso di adottarne uno di razza, la scelta è davvero molto ampia. Per aiutarti ecco una breve panoramica dei tratti salienti delle razze di gatti più comuni, suddivise in base alla lunghezza del pelo, una caratteristica non secondaria quando si decide di vivere con un felino.
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Gatti a pelo corto

I gatti a pelo corto sono i più diffusi nelle nostre case; questo perché, prendendosi cura autonomamente della toeletta, richiedono meno attenzioni e cure rispetto alle razze di gatti a pelo lungo. Ciononostante, anche il pelo corto è soggetto alla muta stagionale, che peraltro si svolge ormai in qualsiasi periodo dell’anno a causa dei cambiamenti climatici.

Abissino

È di origini egiziane, come testimonierebbero alcuni resti mummificati e affreschi rinvenuti all’interno delle piramidi. Ha testa allungata, muso arrotondato e un corpo snello, che lo rende agile e scattante. Il carattere è dolce ma anche molto giocherellone, attivo e dinamico. Molto socievole, l’abissino ama la compagnia dell’uomo, verso cui sviluppa un forte attaccamento. Pur essendosi adattato alla vita domestica, di norma preferisce vivere all’aria aperta: bisogna dunque fare attenzione che la sua innata voglia di libertà non lo spinga a scappare di casa.

American shorthair

Si tratta di un gatto equilibrato, socievole e amante del gioco, dunque particolarmente portato per la vita in famiglia. Il mantello corto e lucido è un’eredità dei suoi antenati cacciatori. Si tratta di una razza di gatto longeva e mediamente dotata di ottima salute.

Blu di Russia

Muscoloso, robusto e dal caratteristico colore blu-argento uniforme, il blu di Russia è un gatto dal carattere discreto, equilibrato e non invadente. Si adatta facilmente alla vita d’appartamento e alla convivenza con altri animali. Vista la sua spiccata sensibilità, convive meglio con padroni tranquilli.

Certosino

Di corporatura massiccia e muscolosa, il certosino è un gatto a pelo corto dall’aspetto particolarmente enigmatico, dovuto al mantello grigio-blu e agli occhi tipicamente arancioni. Ha un carattere calmo e tranquillo, che lo rende ideale per le persone anziane o sole, e si adatta facilmente alle diverse situazioni. Apprezza la compagnia ma non ama essere preso in braccio o manipolato. È calmo e tranquillo, pur avendo una reputazione da cacciatore, che sfoga volentieri con i giocattoli giusti.

Europeo

È il gatto domestico per antonomasia: vivace, intelligente, versatile, affettuoso e amante della vita in famiglia. È di taglia media e ha il pelo corto e aderente al corpo, caratterizzato da una grande varietà di colori: nero, bianco, rosso, crema pallido, pezzato, blu, grigio.

Siamese

Elegante, flessuoso, profondamente felino, il gatto siamese ha un mantello molto riconoscibile: diffusamente chiaro a eccezione di zone più scure sul muso, sulle orecchie, sulle zampe e sulla coda. È un gatto a pelo corto possessivo che pretende attenzioni e ciò lo rende il perfetto animale da compagnia. Ama giocare e ricevere le coccole, ma non le manipolazioni eccessive. La vivacità che contraddistingue il gatto siamese può spingerlo a prendere il sopravvento in casa se non viene educato fin da cucciolo.

Thai

È un gatto a pelo corto di taglia media, robusto e muscoloso, reso inconfondibile dall’azzurro profondo degli occhi e dal contrasto tra il marrone focato delle punte e la base del mantello di colore beige chiaro. Per queste caratteristiche è spesso scambiato per un siamese, ma l’errore è comprensibile: il thai è di fatto il siamese “originale”, approdato in Europa alla fine dell’Ottocento e sottoposto a metà del XX secolo a una selezione che ne ha accentuato le forme affusolate, la testa triangolare e le orecchie grandi. Il thai è socievole, “chiacchierone” e cerca sempre il contatto fisico.

Razze di gatti a pelo lungo e semilungo

In natura non esistono i cosiddetti “gatti a pelo lungo”: le razze di gatti a pelo lungo considerate tali sono in realtà caratterizzate da un pelo semilungo. L’unica eccezione è il persiano, che tuttavia è una razza di gatto creata dall’uomo. I gatti a pelo semilungo si chiamano così perché hanno il pelo lungo solo per una parte dell’anno. Infatti, durante l’estate perdono gran parte del sottopelo e del pelo di copertura (a eccezione della coda, che rimane voluminosa) diventando simili ai gatti a pelo corto.

Specialmente nei mesi invernali, questi gatti necessitano di cure impegnative e costanti, elemento che è opportuno valutare prima di decidere di adottarne uno. Oltre a richiedere un bagnetto a cadenza mensile, vanno infatti spazzolati quotidianamente e sempre con delicatezza, tramite una prima passata con un pettine a denti larghi e successivamente con uno strumento a denti fitti. Ciò è necessario per evitare che il pelo si aggrovigli e per limitare la quantità di pelo che il gatto ingerisce leccandosi. A tale scopo, è opportuno anche adottare un regime alimentare adeguato, basato su prodotti studiati per l’espulsione delle palle di pelo che si formano nello stomaco.

Angora turco

Aggraziato, agile, con un pelo folto e bianco e occhi a mandorla blu o ambra (e a volte addirittura di due colori diversi). L’angora è un gatto estremamente intelligente, nonché giocherellone e affettuoso, dunque particolarmente adatto per vivere in casa, specialmente se ci sono bambini piccoli o persone anziane. È sicuro di sé e ha un carattere forte e difficile da domare, pur avendo bisogno dell'attenzione del proprietario.

Maine Coon

Di stazza grossa (può arrivare a pesare 13-14 kg senza tuttavia diventare obeso), il Maine Coon presenta un pelo tigrato lungo, spesso e folto, solo apparentemente arruffato. È svelto, vivace e curioso, molto equilibrato, socievole e non aggressivo. Ha un carattere mite e dolce, che lo rende adatto alla convivenza con l’uomo, a cui si affeziona molto e da cui richiede costanti attenzioni. Va d'accordo anche con i cani e gli altri gatti.

Gatto delle foreste norvegesi

È un gatto solido e grande, robusto, alto, con un mantello adatto a proteggerlo dalla neve e dalla pioggia (e infatti è una delle poche razze di gatti che amano l'acqua). Nonostante le dimensioni e la bellezza selvaggia, il gatto delle foreste norvegesi è incredibilmente mite e socievole, molto giocherellone con i bambini; tuttavia, tiene molto alla propria indipendenza (ama le coccole, ma non le smancerie eccessive).

Sacro di Birmania

Occhi blu, pelo beige e testa arrotondata: il sacro di Birmania è un gatto dall’aspetto elegante e maestoso, di stazza grande e massiccia. Ha un carattere tranquillo, equilibrato e affettuoso, che lo rende adatto alla vita in casa (con, se possibile, qualche sporadica passeggiata in giardino). Ama stare in compagnia, sia di persone che di cani e altri gatti, ma non apprezza la confusione né l’essere troppo al centro dell’attenzione. Per questo è il compagno perfetto per bambini, persone anziane e per chi trascorre molto tempo in casa.

Siberiano

Razza felina naturale molto antica, presumibilmente legata al gatto delle foreste norvegesi, col quale condivide un pelo folto, grasso e idrorepellente che permette di sopportare il freddo intenso. Originariamente usato come animale da guardia per la sua diffidenza e per il suo coraggio, in seguito alle selezioni umane il gatto siberiano ha oggi un carattere dolce, affettuoso e bisognoso di attenzioni, che lo rende perfetto per la convivenza con persone tranquille e pazienti.

Persiano

Come si è detto, il persiano è l’unica razza di gatto a pelo lungo, ottenuta dalla selezione umana per raggiungere i tratti morfologici che oggi lo caratterizzano: muso schiacciato, occhi rotondi e sporgenti, pelo lungo e setoso di tutti i colori e con una miriade di sfumature (tinta unita, tabby, pezzatura bianca bicolore o tricolore, silver, colourpoint). Di stazza media e muscolatura forte, il persiano è un gatto tranquillo, socievole e giocherellone, dunque particolarmente adatto per la vita in appartamento, anche in presenza di bambini e altri animali. Il pelo lungo richiede molte cure e un’alimentazione mirata per evitare che i boli di pelo gli provochino problemi intestinali e respiratori.

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