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La puntura della mosca cavallina: pericoli per il cane

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Conosci la mosca cavallina e i rischi che comporta? Scopri come riconoscere questo parassita ematofago, come evitare che attacchi il tuo cane e come intervenire se lo ha già fatto.
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La puntura della mosca cavallina

Non lasciarti ingannare dal suo nome: la mosca cavallina non assomiglia affatto a un puledro in miniatura. Se si chiama così è perché si nutre del sangue degli equini e, più in generale, dei mammiferi, cane e uomo compresi. Si tratta quindi di un insetto ematofago, il cui nome scientifico è Stomoxys calcitrans e che appartiene alla famiglia dei Ditteri, come la mosca domestica, il tafano o la zanzara.

Conosciuto anche come “mosca delle stalle”, questo parassita vive nei campi, nelle aziende agricole e in genere nelle aree rurali, ove è disponibile un numero elevato di prede (bovini e, naturalmente, cavalli) e dove letame, concimi e vegetazione incolta forniscono le condizioni ideali per deporre le uova. È presente anche nelle zone marittime, specialmente in presenza di alghe in decomposizione portate a riva da risacche e mareggiate.

La mosca cavallina predilige gli ambienti caldi e assolati ma è in grado di sopravvivere fino all’arrivo dei primi freddi a dicembre, per questo è diffusa praticamente in ogni parte del mondo.

Come distinguere la mosca cavallina

A prima vista è facile confondere questo insetto con la mosca comune, ma le loro differenze sono parecchie, anche dal punto di vista morfologico. Ad esempio, la mosca cavallina:

  • è più grande e arriva a misurare anche 8-10 millimetri di lunghezza;
  • ha occhi verdi o neri, che nelle femmine sono molto distanziati;
  • ha un corpo robusto, di colore nero tendente al marrone, protetto da un rivestimento rigido (difficilissimo da schiacciare!);
  • presenta strisce longitudinali lungo il torace e macchie scure sulla parte superiore dell'addome;
  • è provvista di un apparato buccale di tipo pungente-succhiante con cui si nutre di sangue.

La puntura della mosca cavallina: come avviene

La bocca della mosca cavallina è munita di lame microscopiche che, agendo con un movimento a forbice sulla pelle della vittima, effettuano il taglio attraverso il quale verrà inserita la proboscide per la suzione.

La Stomoxys calcitrans è molto vorace: a differenza di altri insetti ematofagi, anche il maschio succhia il sangue e la femmina ha bisogno di almeno tre pasti per deporre le uova. Inoltre, è decisamente aggressiva: resta attaccata alla pelle della vittima per diversi minuti, specialmente se si è ancorata con la bocca e le zampe a un punto particolarmente carnoso. In questi casi, per liberarsene al cane non basta una scrollata.

La puntura della mosca cavallina: rischi, conseguenze e malattie del cane

L’attacco della mosca cavallina è molto doloroso per il cane. Ma a differenza delle punture di api, vespe o calabroni, il dolore non è provocato dalle tossine presenti nella saliva del parassita bensì dal morso stesso.

Di solito la Stomoxys calcitrans colpisce il cane nelle zone del corpo in cui la scarsità di pelo rende più facile raggiungere i vasi sanguigni: sull’estremità delle orecchie e sul muso, sul collo e sulle parti inferiori delle zampe. In queste aree si possono manifestare irritazioni cutanee, ulcere, lesioni crostose con residui di sangue secco o infezioni batteriche secondarie. Nel caso dei padiglioni auricolari, le lesioni possono peggiorare al punto da comportare la necrosi (morte delle cellule) e causare deformazioni permanenti.

Ma le conseguenze del morso della mosca cavallina possono essere molto più gravi. Ad esempio, il cane (o il suo proprietario, in caso di puntura della mosca cavallina sull’uomo) può sensibilizzarsi alle sostanze contenute nella saliva dell’insetto e subire uno shock anafilattico. Oppure, poiché questo parassita funge da vettore per diversi agenti patogeni, può contrarre una serie di malattie anche serie. Infine, se presenti in gran numero, le mosche cavalline possono arrivare a prelevare quantità significative di sangue dal cane, inducendo anemia.

Per tutti questi motivi è fondamentale che il cane sia adeguatamente protetto dalle punture della mosca cavallina e curato tempestivamente qualora venga colpito.

La puntura della mosca cavallina: come curarla

Se il tuo cane viene morso dalla Stomoxys calcitrans, la prima cosa che devi fare è lavare la ferita con acqua pulita e sapone neutro o antibatterico. Quindi, fai visitare il cane dal veterinario affinché verifichi la presenza di altri morsi della mosca cavallina e gli prescriva, se necessario, un trattamento antibiotico per via orale o endovenosa per evitare o curare eventuali infezioni.

La puntura della mosca cavallina: come prevenirla

Per ridurre o decimare le mosche cavalline è innanzi tutto necessario trattare adeguatamente i microambienti dove queste sono solite deporre le uova: nei pressi di allevamenti di cavalli e bovini, cumuli di letame, vegetazione incolta o ammassi di alghe marcescenti.

Spesso però questo tipo di azione non è sufficiente ed è necessario intervenire direttamente con un antiparassitario per cani, applicando all’animale domestico un prodotto topico ad azione repellente che agisce sui parassiti prima che possano pungere.

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