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Le fusa: così misteriose, così efficaci. Perché i gatti fanno le fusa?

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Le fusa servono al gatto per molti scopi diversi: comunicare, tranquillizzarsi, chiedere attenzioni, auto-curarsi. Per stringere un rapporto ancora più profondo con il tuo gatto, scopri meglio le caratteristiche di questo comportamento così unico.
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Gatto arancione sul divano con la mano di una donna che lo accarezza delicatamente

Tra tutti i comportamenti felini, le fusa rappresentano sicuramente il più misterioso. L’unica cosa davvero certa è che hanno un grande potere rilassante e rasserenante, non solo per il gatto.

Infatti, le fusa non rappresentano soltanto un momento di intimità tra uomo e animale, ma fungono anche da potente antistress per il padrone, poiché le frequenze emesse dal gatto hanno la capacità di normalizzare il battito cardiaco umano e regolarizzare la pressione sanguigna. Addirittura, secondo uno studio dello Stroke Center dell’Università del Minnesota, le fusa sarebbero uno dei motivi per cui alcune malattie cardiovascolari sono meno diffuse tra i proprietari di gatti. 

Come fa il gatto a fare le fusa

Il meccanismo con cui il gatto produce le fusa non è ancora del tutto chiaro, poiché questa combinazione tra suono e vibrazione non viene prodotta da un unico organo dedicato a questa funzione bensì dall’interazione tra più parti della bocca.

L’ipotesi più affermata è che il rumore venga emesso dalle corde vocali, mentre la vibrazione si sprigioni tra inspirazione ed espirazione come risultato di un rapidissimo movimento di dilatazione-restringimento della cavità orale.

Perché il gatto non fa le fusa in alcuni casi?

Il gatto può produrre da 25 a 150 vibrazioni al secondo ed è anche per questo che il volume delle fusa è tanto diverso di soggetto in soggetto: alcuni gatti fanno fusa molto rumorose, altri sono così silenziosi che per cogliere la vibrazione è necessario toccarli sul collo o sulla gola.

In alcuni casi, però, il fenomeno è del tutto assente. Perché il gatto non fa le fusa? Se si escludono le lesioni e le patologie, i motivi sono ancora in fase di studio, ma gli scienziati concordano sul fatto che siano in gioco dei fattori comportamentali.

A non fare le fusa sono soprattutto i gatti randagi e ciò deriverebbe dalla tendenza delle madri a “zittire” i suoni prodotti dai gattini per non attirare l’attenzione dei predatori. Al contrario, i gatti domestici svilupperebbero una gamma molto estesa di vocalizzazioni, tra cui appunto le fusa più o meno rumorose, per comunicare meglio con l’uomo.

Perché i gatti fanno le fusa? Possibili spiegazioni

Qual è dunque la funzione delle fusa? In realtà, queste manifestazioni feline così particolari soddisfano molte esigenze diverse; ecco una rapida panoramica di quelle più comuni.

Le fusa di contentezza

Perché i gatti fanno le fusa quando li accarezzi o li coccoli? Da un lato, perché si sentono contenti e rilassati, dall’altro per dimostrare la propria gratitudine a chi li sta accudendo, specialmente se sono malati o sofferenti.

Le fusa tranquillizzanti

Le fusa servono al gatto anche per calmarsi in situazioni di stress, tensione o dolore: le loro vibrazioni a bassa frequenza aiuterebbero infatti l’animale a regolarizzare la respirazione e a tranquillizzarsi.

Le fusa curative

Secondo alcuni studi, le fusa sarebbero anche in grado di svolgere un’azione antidolorifica e addirittura di contribuire a riparare gli strappi muscolari, le fratture e le lesioni cutanee del gatto. Ecco perché l’animale fa moltissime fusa quando è ferito o in sofferenza.

Le fusa di sollecitazione

In questo caso sono un metodo di comunicazione del gatto utilizzato per richiamare l’attenzione, farsi coccolare o chiedere cibo; i gatti usano una combinazione di miagolii e fusa che produce un suono molto simile al pianto di un bambino e al quale l’essere umano è spinto istintivamente a rispondere.

Non solo fusa: le altre modalità di comunicazione del gatto

Oltre che con le fusa, il gatto comunica con l’uomo e i suoi simili utilizzando una vasta gamma di segnali corporei (movimenti della coda e delle zampe, mimica facciale) e di suoni (miagolii, sibili, guaiti, soffi).

La voce è il principale strumento di interazione con il proprio padrone; più questi gli parla, più l’animale cercherà di farsi capire, variando l’intensità e il tono dei miagolii a seconda delle sue necessità: richiamare l’attenzione, chiedere cibo, farsi aprire la porta e così via.

Per quanto riguarda l’interazione con gli altri felini, la comunicazione del gatto avviene sostanzialmente durante i combattimenti (brontolii di ostilità, sibili di attacco), nella stagione degli accoppiamenti (miagolii e guaiti intensi, insistenti e acuti) e nelle situazioni di pericolo (soffi simili a quelli dei serpenti).

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