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Alla scoperta delle razze canine: il Pinscher

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Attivo, sveglio, curioso come un bambino, spericolato e un po’ prepotente: il Pinscher è un cane da compagnia che non fa mai sentire solo il suo padrone. Ecco qualche informazione per imparare a conoscerlo meglio.
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Alla scoperta delle razze canine- il Pinscher

L’origine del Pinscher, che fa parte della stessa famiglia degli Schnauzer, dei molossoidi e dei cani bovari elvetici, risale alla Germania del XVI secolo. Oggi è presente in due varietà principali, basate sulla taglia: media oppure nana, nel cui caso si parla di Pinscher “toy” (o “Zwergpinscher”).

Il suo impiego più comune è quello di cane domestico da compagnia, ma ha anche ottime qualità per la guardia che, viste le sue dimensioni, esercita più che altro abbaiando per segnalare un pericolo o un’intrusione.

Aspetto fisico e caratteristiche del Pinscher

Benché da molti sia considerato una versione in miniatura del dobermann, in realtà il Pinscher non ha alcun legame con tale razza. È però vero che, nonostante la stazza contenuta, il Pinscher è caratterizzato da una struttura possente e molto muscolosa, che lo rende un cane “piazzato” e “quadrato”, oltre che estremamente elegante.

L’associazione con il dobermann probabilmente è data anche dal manto, il cui pelo è corto, duro, liscio e lucido, ben aderente alla cute, di colore prevalentemente nero (nonostante siano presenti anche tinte fulvo-rossicce). Di taglia piccola, il Pinscher ha un’altezza media di 30 cm e un peso compreso tra 4 e 5 kg.

Carattere del Pinscher

Il Pinscher è un cane socievole, pieno di energia e dalla forte personalità; uno straordinario animale da compagnia che ama partecipare attivamente alla vita familiare e giocare con i bambini, coi quali si dimostra disponibile e protettivo. Non è adatto tuttavia a quelli troppo piccoli poiché è molto fragile e può arrivare a mordere se provocato o maltrattato.

La sua intelligenza, la sua curiosità e la sua attenzione lo rendono anche un cane da guardia determinato e disciplinato, specialmente se addestrato da un professionista in questo senso.

Sveglio, elegante e tendenzialmente prepotente, tende a diventare un piccolo despota e va dunque sottoposto a un’intensa socializzazione fin da cucciolo, anche per contenere la sua diffidenza innata verso gli estranei e impedire che si trasformi in aggressività.

Per tutti questi motivi il Pinscher è un cane destinato a un padrone esperto e sicuro di sé, benevolo ma fermo, né troppo severo né troppo indulgente, capace insomma di gestire e controllare correttamente un cane che spesso si comporta in modo spericolato ed eccessivamente curioso, proprio come un bambino.

Cura e alimentazione del Pinscher

Viste le dimensioni, il Pinscher è particolarmente adatto per la vita in appartamento, ma non disdegna la campagna, a patto che la sua indole fuggitiva sia tenuta sotto controllo e che non sia lasciato da solo troppo a lungo per evitare che si deprima. Tuttavia, benché l’attività fisica sia sempre da incoraggiare, la vita all’aperto è invece da evitare, poiché il Pinscher è particolarmente sensibile al freddo e alle intemperie.

Dal punto di vista delle cure, la toelettatura del Pinscher non richiede particolari interventi, a parte una normale cura del corpo e del pelo, che deve essere sempre mantenuto pulito, cangiante e lucido.

Ma quanto e cosa mangiano i Pinscher? Data la taglia mignon, l’alimentazione del Pinscher deve essere calibrata su misura per evitare che diventi sovrappeso. Due pasti al giorno dovrebbero essere più che sufficienti, senza esagerare con eventuali snack e biscottini. Bisogna inoltre prediligere gli alimenti destinati ai cani di piccolissima taglia e appositamente formulati per loro. Se in dubbio, il veterinario è in grado di dare qualche utile consiglio.

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